Individuare i problemi del computer, dai segnali del bios

Scritto da yuri in hardware, ... | 12.02.2008 - 09:09

Se, all’accensione del computer, c’è qualche problema hardware, il bios, usa tre metodi per segnalarci gli errori, codici beep, codici di errore/stato e messaggi sullo schermo. I codici di errore/stato, richiedono particolari attrezzi, mentre i beeep e errori sullo schermo sono accessibili a tutti.

I messaggi di errore sullo schermo, sono il metodo più semplice per interpetrare errori,  e segnalano solitamente, un errore meno grave, solo in rari casi, usano codici numerici, invece di testo che descrive l’errore, un errore banale potrebbe essere: Keyboard error , che s’ignifica di verificare se è connessa la tastiera, o se è connessa sostituirla perchè mal funzionante. Solitamente si trovano sulla parte bassa a sinistra dello schermo (possono variare da produttore a produttore, consultare il sito web della casa madre del bios per più informazioni).

I codici d’errore, segnalati da beep (possono essere  un beep lungo,uno lungo e uno corto, due lunghi…) sono solitamente più gravi, di solito richiedono almeno di entrare nel bios. La maggiranza, dei codici d’errore, ha i seguenti scopi:

  • segnalare l’impossibilità d’avvio del computer (fatal error), o l’impossibilità di funzionamento a pieno regime (non-fatal error).
  • indicare la causa del problema.

Come capire i codici d’errore del bios?

Ogni marca di scheda madre, solitamente ha una marca di bios diverso, per capire di che marca è il  proprio, all’accessione solitamente lo riporta, anche si bisogna essere veloci nel vederlo, oppure bisogna entrarci, per far ciò, all’accensione del pc, nella stragrande maggioranza di casi si schiaccia un tasto o ona combinazione di tasti ( Canc o Del, o F2, o F10, oAlt+F1, o F10, o Ctrl+Alt+Del, o Ctrl+Alt+Esc, oCtrl+Alt+F1). Una volta individuata la marca del bios, in questa pagina viene riportato, il tipo d’errore, che causa uno o più codici.


sistemare il refresh del monitor

Scritto da yuri in hardware, hardware, ... | 09.02.2008 - 12:09

Oltre la risoluzione, il monitor possiede il refresh che sarebbe la cadenza del disegno sullo schermo misurato in hertz (Hz).

Una frequenza di 60 Hz, ad esempio significa che lo schermo viene ridisegnato 60 volte in un secondo. Nei monitor a tubo catodico una frequenza troppo bassa provoca uno sfarfallio (fliker), che affatica l’occhio e di conseguenza dannosa, per evitare ciò è sufficiente alzare la frequenza fino a far scomparire lo sfarfallio, e si riduce di conseguenza l’affaticamento della vista. Se anche alzando la frequenza, alla massima portata per il vostro monitor, lo sfarfallio persiste, si deve abbassare la risoluzione del monitor, una risoluzione maggiore, chiede una frequenza maggiore. Questo a volte accade perchè, s’imposta una risoluzione maggiore, si supportata dal monitor, ma non supportata dal RAMDAC della scheda grafica (convertitore digitale/analogici), ossia la possibilità della scheda grafica di generare una determinata frequenza, dico questo, anche se sò che la maggior parte di persone a casa propria hanno pc molto evoluti, ma vedo spesso in uffici, e anche in tv, monitor sfarfallanti, personalmente chiamerei un sindacalista se lavorassi in posti simili, anche se pagherebbero gl’occhiali è comunque un danno alla salute.

I monitor LCD offrono immagini stabili, già a frequenza bassa, è inutile utilizzare una frequenza più alta, anche controproducente, una frequenza troppo alta causa vibrazioni e oscuramenti intermittenti sul monitor LCD.

Triks: per ottimizzare la visione di un film, su monitor LCD, se monitor e scheda lo consentono, impostare la frequenza a 72 Hz, cioè un multiplo di 24 Hz, che è la frequenza utilizzata per le pellicole cinematografiche.